“Presenta un amico”: un’iniziativa interna che valorizza il passaparola
Il programma coinvolge le nostre persone nei percorsi di inserimento dei profili manutentivi, in uno scenario di crescente complessità tecnologica e competizione sul mercato del lavoro.
In un contesto produttivo sempre più evoluto dal punto di vista tecnologico, la disponibilità di competenze tecniche specialistiche rappresenta una delle sfide più rilevanti per il sistema industriale. Anche per noi la ricerca di figure manutentive qualificate si confronta con una forte competizione e con un numero limitato di profili in uscita dai percorsi formativi tecnici.
È da questa consapevolezza che nasce “Presenta un amico”, il programma con cui abbiamo strutturato le segnalazioni interne per favorire l’inserimento di figure tecniche negli stabilimenti, valorizzando la conoscenza diretta dei nostri contesti produttivi e delle competenze richieste dal lavoro quotidiano.
«C’è un tema generale di disponibilità, legato a fattori demografici e di orientamento scolastico», osserva Diego Piccolo, Direttore Risorse Umane. «L’automazione e la meccatronica stanno crescendo rapidamente, ma i profili preparati in quest’ambito sono pochi».
Nei nostri impianti, le professionalità manutentive ricoprono un ruolo centrale: presidiano sistemi di automazione avanzati e accompagnano l’evoluzione tecnologica delle linee produttive, contribuendo in modo determinante alla continuità operativa. «Per garantire il massimo stato dell’arte delle tecnologie servono competenze adeguate», sottolinea Piccolo, ricordando come queste figure siano oggi centrali nel sistema di automazione dell’impresa.
Il programma consente ai colleghi di segnalare persone di fiducia per specifiche posizioni tecniche, affiancando ai canali tradizionali un sistema fondato sulla reputazione interna e sulla conoscenza reciproca. In questo senso, “Presenta un amico” va oltre la sola dimensione del recruiting e si inserisce in un percorso più ampio orientato alla valorizzazione delle competenze e al rafforzamento della partecipazione negli stabilimenti, in coerenza con le iniziative dedicate alla formazione tecnica, alle Academy e alla costruzione di percorsi di crescita professionale. Non si tratta quindi di un progetto isolato, ma di uno strumento coerente con una people strategy che punta ad aumentare ascolto, responsabilizzazione e opportunità di sviluppo.
La sua introduzione ha formalizzato una prassi già diffusa nei siti produttivi. «Le segnalazioni esistevano già», spiega Diego Piccolo, «ma non erano focalizzate sui profili a maggiore criticità. Abbiamo scelto di metterle a sistema, disciplinandole e comunicandole in modo organico».
Nella prima edizione, l’iniziativa ha accompagnato l’ingresso di 10 nuovi colleghi in diverse sedi produttive, principalmente in ambito tecnico-operativo. Una volta superate le verifiche specialistiche richieste, le persone inserite hanno mostrato coerenza con le esigenze organizzative e continuità nel percorso professionale. Oltre ai risultati concreti, il programma ha rafforzato il senso di partecipazione all’interno degli stabilimenti. «Coinvolgere le nostre persone significa renderle parte attiva nella soluzione di un problema comune. È un segnale di fiducia che rafforza l’appartenenza», conclude Diego Piccolo.
Il programma proseguirà mantenendo l’attenzione sui profili tecnici e valutando possibili sviluppi, con l’obiettivo di consolidare nel tempo un modello capace di generare inserimenti di qualità e rafforzare il legame tra azienda, persone e territorio.
