Equilibrio vita-lavoro: il Gruppo Veronesi va oltre l’orario fisso e sceglie la flessibilità per oltre 1.000 persone

Fiducia, responsabilità e attenzione alle esigenze delle persone sono i principi alla base del nuovo modello lavorativo del Gruppo Veronesi, che consente di organizzare la propria giornata lavorativa con ampia flessibilità di ingresso e uscita. È “V-Life Balance”, la policy confermata a luglio 2026, che promuove la conciliazione vita-lavoro e coinvolge oltre 1.000 persone dell’azienda veronese, realtà agroalimentare italiana di riferimento per la produzione di mangimi, carni, uova e salumi con i marchi AIA, Negroni, Veronesi.

Avviata in via sperimentale nel 2025 e conclusasi con esito positivo, l’iniziativa è stata confermata e proseguirà anche nel prossimo anno, alla luce dell’efficacia del modello emersa nella fase di test. In particolare, un sondaggio interno rivolto ai manager ha evidenziato un livello di valutazione positiva pari all’80% e una volontà pressoché unanime di mantenere la flessibilità oraria, riconosciuta come uno strumento efficace per favorire la conciliazione di vita personale e lavorativa. I risultati hanno inoltre evidenziato la  validità di un approccio orientato agli obiettivi, in grado di mantenere al tempo stesso un costante livello di servizio, efficacia e continuità nelle attività aziendali.

In particolare, la policy riguarda tutte le sedi del Gruppo e le persone che operano nelle divisioni aziendali non strettamente legate alle attività produttive. Prevede libertà nell’organizzazione dell’orario della giornata lavorativa, scegliendo il suo inizio e fine nel rispetto delle esigenze organizzative e operative dell’azienda mantenendo le 39 ore settimanali come riferimento convenzionale. La policy nasce per rispondere alle diverse esigenze delle persone, coniugandole con quelle di un’azienda che opera nel settore dei freschi e freschissimi, dove tempestività e continuità rappresentano elementi fondamentali.

È una vera rivoluzione del lavoro per un’azienda che opera in un settore come il nostro – spiega Diego Piccolo, Direttore Risorse Umane del Gruppo Veronesi – È frutto del percorso già avviato in questi anni con l’adozione dello smart working, che ci ha portato alla scelta di valorizzare il senso di responsabilità dei colleghi nella gestione delle proprie attività e nell’orientamento ai risultati. È un cambiamento importante, specialmente in un Gruppo come il nostro dove convivono e collaborano cinque generazioni diverse, con mansioni e ambiti professionali molto differenti tra loro e attivi lungo tutta la filiera”.

La nuova flessibilità oraria fa parte di un ecosistema di iniziative volte a promuovere un miglior bilanciamento tra vita privata e lavorativa. Tra questi, lo smart working, introdotto nel 2022 e che nel 2025 ha visto oltre 700 persone coinvolte, con circa 22.000 giornate lavorate in maniera agile, e la piattaforma Veroneasy Life, tramite la quale ogni persona del Gruppo ha la possibilità di convertire il valore detassato del Premio di Risultato maturato (totale o una sua parte) nell’acquisto di beni e servizi, che spaziano dall’assistenza sanitaria, all’educazione scolastica, fino ad arrivare ad attività sportive e per il tempo libero, a buoni spesa e benzina. Infine, durante i mesi di luglio e agosto, le persone non coinvolte in attività che richiedono continuità operativa hanno la possibilità di contare sul venerdì pomeriggio libero, un’ulteriore iniziativa volta a favorire un migliore equilibrio tra vita professionale e vita privata. Inoltre, per supportare la valorizzazione di tutte le persone che operano in azienda e per garantire opportunità di sviluppo delle competenze, sono previsti percorsi di formazione continua, sia in presenza che online o in modalità ibrida